VENERDI 21 SETTEMBRE 2018 - ore 19.00


GIANNA COLETTI in MAMMA A CARICO - Mia figlia ha novant’anni 


è un monologo ironico e struggente sul rapporto tra una donna di cinquant’anni, Gianna, e una vecchia ribelle di novanta, cieca, che porta occhiali 3D perché da sempre è abituata ad avere qualcosa sul naso; non cammina più e la testa ogni tanto va per conto suo.

Quella vecchia è Anna, la madre di Gianna. Attraverso una storia vera e personalissima lo spettacolo parla di tematiche universali come il prendersi cura di chi ci ha generato, il conflitto genitori e figli a tutte le età, la lotta per accettare ciò che la vita ci dà e ci toglie. Lo fa con grazia, ferocia, umorismo, musica.

Il testo teatrale è tratto dal libro MAMMA A CARICO – Mia figlia ha novant’anni, scritto dalla stessa Gianna Coletti (edito da Einaudi nel 2015), che ha venduto migliaia di copie e sarà presto distribuito in Cina.  Lo spettacolo, unico nel suo genere, avrà una voce in più, quella di Anna, che rivive sul palco attraverso preziosi documenti video estrapolati dal film Tra cinque minuti in scena di Laura Chiossone. Il film, uscito nelle sale nel 2013, è stato molto apprezzato da critica e pubblico. Vincitore del premio Cicae Art Cinema ad Annecy nel 2012, Premio Fice miglior Film Indipendente nel 2013, miglior film al Miff di Mosca nel 2015. Dopo il film e il libro, il testo teatrale conclude la trilogia del rapporto madre–figlia nella fase più delicata dell’esistenza.

 

DI E CON GIANNA COLETTI
DRAMMATURGIA GIANNA COLETTI E GABRIELE SCOTTI

REGIA GABRIELE SCOTTI

CON ESTRATTI DEL FILM “TRA CINQUE MINUTI IN SCENA”
REGIA LAURA CHIOSSONE, PRODUZIONE ROSSOFILM E MAREMOSSO

 

Spettacolo realizzato con il Sostegno di FNP-CISL e CGIL

Selezionato dal portale Milano Teatri tra le migliori rappresentazioni in scena nella stagione 2017/18


 

  

GIANNA COLETTI

 

Ha iniziato da bambina a lavorare nel mondo dello spettacolo cantando, suonando la chitarra e il pianoforte. Giovanissima debutta allo Sferisterio di Macerata interpretando un'operina di Gino Negri "Modì" balletto cantato sulla vita di Amedeo Modigliani. Per parecchi anni fa parte della Compagnia Stabile Milanese di Piero Mazzarella nei ruoli di prima attrice giovane e caratterista.

Dal 1983 al 1987 lavora con la storica ditta "Garinei e Giovannini". I primi due anni nella Compagnia di Gino Bramieri nella commedia con musiche "Pardon Monsieur Moliere" tratta da " Il borghese gentiluomo" di Moliere, poi nella Compagnia di Jonny Dorelli in "Se devi dire una bugia dilla grossa" di R. Cooney, con la regia di Pietro Garinei. Ha lavorato al Teatro Bellini di Napoli sotto la direzione artistica e teatrale di Tato Russo interpretando Polly ne "L'opera da tre soldi" di Bertolt Brecht, "Caffè Chantant" di Eduardo Scarpetta, "La commedia degli equivoci" di Shakespeare, il musical "I promessi sposi" dello stesso Tato Russo

Con il Teatro Stabile di Bolzano interpreta ruoli principali in vari spettacoli: "La pulce nell'orecchio", "Sarto per signora" di G. Feydeau, "La vedova scaltra", "Il teatro comico" di Goldoni, "Il gabbiano" di Cechov, "La vita che ti diedi" di Pirandello, con la regia di Marco Bernardi. Al Teatro Franco Parenti di Milano con la regia di Andrée Ruth Shammah recita in "Noblesse Oblige" di Luigi Santucci con Gianrico Tedeschi, e per la regia di Giancarlo Sepe ne "Il tacchino" di Feydeau con Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice.

Per la regia di Giancarlo Sepe "Il tacchino" di Feydeau con Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice.

Al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, all'Opera di Roma, e al Teatro Massimo di Palermo è diretta da Gino Landi in varie operette tra cui "La vedova allegra" di Franz Lehar, "Il cavallino bianco" nel ruolo di Claretta. Per la regia di Ivan Stefanutti sarà "Madama Kokozova" ne "Il conte di Lussemburgo" di F.Lehar.

Nella drammaturgia contemporanea è protagonista di spettacoli quali: "Il letto" di Giuseppe Manfridi, "Dedicato ad H.P.", "Tessuti umani" di Edoardo Erba con la regia di Walter Manfrè, e Andrèe Ruth Shammah

Al Franco Parenti con la Compagnia di Dario D'Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico, insieme a Celeste Moratti porta in scena "Angelina" testo e regia di D.D'Ambrosi

E sempre con Dario D'Ambrosi partecipa a diversi spettacoli sulla malattia mentale: "I giorni di Antonio" "Cose da Pazzi" "Allucinazioni da psicofarmaci". Testi e regia D. D'Ambrosi.

Con la compagnia di Marco Messeri e Nada interpreta "Amore e vapore" dello stesso Messeri, regia di Carlo Mazzacurati. "La cortigiana sul sofà", testo e regia di Silvio Fiore, "Donne donnine donnacce" di Gianni Gori, regia di Lorenzo Alessandri, "Cuori infranti e ossa spezzate" insieme a Giovanna Rossi, spettacolo in parole e musica contro la violenza sulle donne.

Insieme a Gabriele Scotti scrive "Le poveracce", che la vedrà coprotagonista per la regia dello stesso Scotti, e "Palloncini" portato in scena in diversi teatri milanesi tra cui Atir Ringhiera ed Elfo Puccini nelle rassegne dedicate al teatro gay.

Dedica alla malavita milanese degli anni 50 lo spettacolo in parole e musica "La ligera la marcia a pèe... qualche volta anche in tram" alla chitarra Alessandro Grazian.

Prende parte a vari film tra cui Il bisbetico domato di Castellano e Pipolo; Facciamo Paradiso di Mario Monicelli e nel 2013 è protagonista del film Tra cinque minuti in scena di Laura Chiossone, dove recita insieme alla madre Anna Coletti, Gianfelice Imparato e Anna Canzi.

Negli anni 80 in televisione, su Rai 1 conduce il programma quotidiano Fresco fresco. Regia di Lella Artesi.

Partecipa ad alcune fiction per la Rai, La squadra 3, Carabinieri, Linda e il brigadiere, nella sit-com Cotti e mangiati con Flavio Insinna e Marina Massironi (ruolo fisso Fiamma Fumagalli) ed è la "vicina" in Casa Vianello, con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini

Nel 2015 esce il suo libro "MAMMA A CARICO - Mia figlia ha novant'anni", edito da Einaudi, presto tradotto in Cina. Libro nel quale racconta, anche con ironia, gli ultimi anni trascorsi con la madre.

Il 10 novembre 2017 ha debuttato al Teatro Linguaggicreativi di Milano con lo spettacolo "MAMMA A CARICO -Mia figlia ha novant'anni" Monologo struggente e ironico scritto dalla stessa Coletti e tratto dal suo libro edito da Einaudi nel 2015.