21.30            

FROSINI / TIMPANO in

ACQUA DI COLONIA, prima parte: ZIBALDINO AFRICANO
TEATRO
Ingresso 10€


Il colonialismo italiano. Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell'Ottocento, ma che nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c'entra col presente?

Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, nel nostro stesso sguardo e in una serie di luoghi comuni che vengono ripercorsi in questa prima parte dello spettacolo Acqua di colonia. Vista dall'Italia, l'Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell'Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c'entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali.

E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull'autobus, per strada, anche loro sono astratti,

immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno.

 

Testo, regia, interpretazione / Elvira Frosini e Daniele Timpano

Consulenza / Igiaba Scego

Voce del bambino Unicef / Sandro Lombardi

Aiuto regia e drammaturgia / Francesca Blancato

Scene e costumi / Alessandra Muschella e Daniela De Blasio

Disegno luci / Omar Scala

Progetto Grafico / Valentina Pastorino

Uno spettacolo di Frosini / Timpano

Produzione Accademia degli Artefatti, Kataklisma teatro

Con il contributo produttivo di Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse

Con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio

Si ringrazia Teatro di Roma, C.R.A.F.T. Centro Ricerca Arte Formazione Teatro

 

 

 

Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori della scena contemporanea italiana che dal 2008 condividono un comune percorso artistico. Nei numerosi lavori prodotti negli ultimi anni, Frosini/Timpano portano sul palcoscenico i loro corpi che disinnescano, decostruiscono ed incarnano le narrazioni della Storia, analizzando le derive antropologiche della società a partire da un vasto materiale di riferimenti vari (dall’accademico al popolare) che costituiscono l'immaginario e la coscienza contemporanei. I loro testi portano sulla scena un complesso dispositivo teatrale in cui gli attori-autori sono sempre in dialogo con il pubblico ed in bilico tra l'incarnazione di personaggi, mitologie contemporanee e culturali, topoi della Storia, ed il semplice essere sulla scena e mettere in campo il proprio perturbante rapporto con la Storia e la cultura, in un gioco di scivolamenti spiazzanti che dissacrano tutte le retoriche senza fare sconti, neanche a se stessi. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato sulla co-esistenza con gli spettatori, su ciò che condividiamo con voi, qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure, le stesse nevrosi, la stessa sorte.”

 

I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival, e contesti performativi in Italia e all'estero, tra gli altri: Romaeuropa Festival, Teatro Argentina di Roma, Teatro Elfo Puccini, Bassano Opera Estate/Festival B.Motion, Festival Inequilibrio/Armunia di Castiglioncello (Li), Teatro della Tosse, Festival delle Colline Torinesi, Teatro Bellini di Napoli, Teatro Biondo di Palermo, Teatro India di Roma, Festival Short Theatre Roma, "Face à Face" / Theatre de la Ville Parigi, Place à l'Art Performance e La Nuit Blanche di Parigi. Tra gli spettacoli precedenti al loro incontro ricordiamo: Dux in scatola (2006) finalista ai Premi Scenario e Vertigine, pubblicato da Coniglio nel 2006 e da Hystrio nel 2008, ed Ecce robot! (2007) di Daniele Timpano, Reperto#01 (2006) finalista al Premio VDA nel 2006, e Buffet (2007) di Elvira Frosini.

Dal 2008 inizia la loro unione artistica dando vita ad importanti progetti: il primo lavoro firmato insieme è Sì l'ammore no (2009) finalista al Premio Dante Cappelletti/Tuttoteatro.com nel 2009, seguono Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli, del 2009), Ciao bella (2010), Digerseltz (2012), Aldo morto - tragedia (2012), spettacoli rappresentati in molti festival italiani. Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto sono stati tradotti e presentati a Parigi nell'ambito del progetto “Face à Face” al Theatre de la Ville (2011) e al Theatre de la Colline (2015). Dux in scatola, Risorgimento Pop e Aldo morto compongono una trilogia edita da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia cadaverica d'Italia. Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica e ha vinto il Premio Rete Critica 2012. Nel 2013 hanno realizzato con il Teatro dell'Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa il progetto Aldo morto 54 (54 giorni di repliche dello spettacolo Aldo morto e 54 giorni di autoreclusione di Daniele Timpano in streaming in una cella ricostruita appositamente in teatro). Aldo morto 54 ha vinto il Premio Nico Garrone 2013.

Nell'autunno 2012 sono stati invitati dal Teatro di Roma a partecipare al progetto Perdutamente durante il quale hanno iniziato a lavorare sul nuovo progetto Zombitudine, uno spettacolo sul collasso sociale e culturale contemporaneo. Il lavoro ha debuttato nel 2013 al Teatro della Tosse di Genova ed è poi stato presentato al Romaeuropa Festival nel 2014 ed in una lunga tournée in tutta Italia. Nel 2014 e nel 2015 hanno partecipato come autori ed interpreti al progetto Ritratto di una capitale di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, realizzato dal Teatro di Roma al Teatro Argentina, con il loro lavoro Alla città morta. Prima epistola ai romani. Nel 2016 hanno realizzato Carne, su testo commissionato a Fabio Massimo Franceschelli, primo lavoro di un progetto speciale che prevede la realizzazione di lavori su testi commissionati ad autori contemporanei italiani o esteri. Dal 2015 hanno iniziato a lavorare al nuovo spettacolo Acqua di colonia sul rimosso del colonialismo italiano e l'immaginario italiano e occidentale sull'Africa. Lo spettacolo ha debuttato a novembre 2016 al Romaeuropa Festival. Hanno lavorato per Radio Tre Rai nella trasmissione “Rombi tuoni scoppi scrosci tonfi boati”, realizzata per il centenario del Futurismo italiano, e in "Diari di guerra", serie di letture realizzate per il centenario della Grande Guerra. Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario su di loro nel ciclo "Roma: la nuova drammaturgia". Hanno ideato e realizzato le rassegne Generatore X (2004-2007), Uovo - spazio performativo (2004-2007), la rassegna romana indipendente Ubu Settete (2003-2007), il progetto Novo Critico - incontri tra critica e nuova scena contemporanea (2008-2010), e dal 2010 realizzano Ecce Performer - progetto di formazione e creazione per la scena contemporanea.