11.00            

Compagnia TARDITO RENDINA in

L’ANATRA, LA MORTE E IL TULIPANO 
Spettacolo di teatrodanza, musica e parole dai 7 anni.
TEATRO
Ingresso 5€ bambini – 8€ adulti


Quella dell’incontro fra l’anatra e la morte è una storia dal finale inevitabile, ma inaspettatamente divertente e leggera. In fondo racconta una cosa semplice, e cioè che la morte ci accompagna fin da quando siamo in vita e che comprenderlo ci aiuta a non averne paura, a sentirci meno soli e magari anche a vivere più consciamente.


La strana e inaspettata amicizia fra l’anatra e la morte viene narrata in primo luogo attraverso un linguaggio
coreografico, grazie ai corpi e le movenze, ma anche alle voci di Aldo Rendina e Federica Tardito.



“E ora sei venuta a prendermi?” chiede l’anatra alla morte.

La sua risposta è al contempo semplice e illuminante:

 “Ti sono accanto già da quando sei nata”.

 

Da questa laconica constatazione prende vita l’idea dello spettacolo, che prova a immaginare un mondo prima dell’inizio della storia narrata nel libro, quando l’anatra vive ancora “senza” la Morte, cioè senza coscienza della sua ineluttabile presenza. 

Infondo, si tratta di un’esperienza che noi adulti conosciamo bene. 

Fino a una certa età il tempo sembra essere solamente una categoria astratta, merce abbondante, superflua, priva di importanza, dilatabile fino all’inverosimile. Poi, d’un tratto, scatta qualcosa e la percezione che ne abbiamo cambia radicalmente. Il tempo inizia a scorrere, sempre più velocemente, e a noi, persi nella nostra quotidianità, sembra non bastare mai. Ci sono tante cose da sbrigare, da finire. Doveri, obblighi. Successi e piaceri. Avanziamo spediti o arranchiamo, infondo, non importa, prima o poi ci blocchiamo, alziamo la testa e ci accorgiamo, stupiti, che il viaggio sta già per finire. 

Ecco, vivere accettando la morte può voler dire anche questo: fermarsi, qualche volta, e cercare un tempo, un ritmo più giusto, senza farsi prendere dalla frenesia - a volte ingannevole - della vita.

 

Liberamente tratto da ”Ente, Tod und Tulpe” di Wolf Erlbruch

Idea, traduzione, drammaturgia e regia: Bruno Franceschini

Coreografia e interpretazione: Aldo Rendina e Federica Tardito

Musiche di W. A.Mozart, L. van Beethoven, G. Bizet, H. Gal, P. Hindemith e K. M. Komma

Luci: Lucia Manghi e Deborah Penzo | Scenografia e costumi: Cristiana Daneo

 

Vincitore Eolo Awards 2015 come miglior spettacolo di teatro ragazzi e giovani

Produzione compagnia tardito/rendina (Torino) franceschini//droste & co. (Berlino)

Associazione Sosta Palmizi (Cortona)

 

 

La compagnia tardito/rendina nasce dall’incontro dei danzatori/coreografi Federica Tardito e Aldo Rendina‚ provenienti da una riconosciuta esperienza professionale come interpreti con coreografi quali Raffaella GiordanoGiorgio RossiRoberto CastelloAnna SagnaClaude ColdyGeorges Appaix e Pierre Byland.
Tratti dell’esperienza artistica e formativa li accomunano: un passato di nomadismo professionale‚ ma soprattutto il desiderio di confrontarsi con la creazione d’autore.

Nasce così, nel 1999‚ con il sostegno dell’Associazione Sosta Palmizi/MiBAC‚ Gonzago’s Rose‚ un duo in cui il linguaggio della danza abbraccia quello teatrale‚ colorando di ironia e tragicità una scoppiettante storia d’amore. Diventa subito uno spettacolo di culto‚ invitato a numerosi festival in Italia e all’estero.

Dopo altre esperienze separate con artisti diversi‚ quali Pierre BylandGianni AmelioSandro Carnino e Louis Nero‚ il sodalizio artistico si consolida con un nuovo progetto‚ che nasce con il nome di Creazione nel 2004. Il lavoro‚ coprodotto da TorinoDanza e Drodesera>Centrale Fies‚ viene presentato per la prima volta all’interno di Focus 6. Successivamente intitolato Circhio Lume‚ lo spettacolo‚ per qualità artistica e successo di pubblico‚ conferma il rigore della compagnia per la ricerca del suo linguaggio. Sono frequenti le partecipazioni in numerosi rassegne e festival‚ tra cui Drodesera>Centrale Fies‚ Volterrateatro‚ Teatro Kismet Opera‚ Dansem/Theatre Massalia.

Nel 2007 fondano l’Associazione Culturale Kado‚ attiva nella formazione (organizzazione e diffusione di stage e seminari − Il ridicolo del dramma‚ Stage di P. Hottier‚ Corso di danza) e nella creazione di nuove reti di contatti‚ in particolare con l’estero‚ che si sono concretizzati‚ nel settembre/ottobre 2009, nella realizzazione di una tournée dello spettacolo Circhio Lume e del seminario Il ridicolo del dramma in Uruguay e Brasile.

Nel marzo del 2008‚ presso Spazi per la Danza Contemporanea 2008 (Cavallerizza Reale − Torino) la compagnia propone un estratto del nuovo spettacolo “Oh Heaven” (il Paradiso Possibile)‚ la cui anteprima si è poi tenuta a Tracce Teatro d’Autore e la cui prima è stata a Volterrateatro. Lo spettacolo viene coprodotto da Associazione Sosta Palmizi/MiBAC‚ Tracce di Teatro d’Autore‚ VolterraTeatro‚ Regione Piemonte e Associazione Kado.

Sul finire del 2010‚ Il Compito. Coproduzioni: Regione Piemonte‚ Associazione Sosta Palmizi/Mibac‚ Festival Interplay‚ Arti Vive Habitat‚ Associazione Kado.

Nel 2012 collaborano con Stefano Cenci e Dimensioni Parallele alla realizzazione del progetto Del bene Del Male, che debutta come spettacolo nella Rassegna Prime Visioni 2012, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Nel 2013 collaborano con Senza Confini di Pelle alla realizzazione di Add Up > Connecting Rosarno per RELAZIONI 2 Festival Internazionale di Rigenerazione Urbana.

Nel 2014 debuttano con L'anatra, la morte e il tulipano, regia di Bruno Franceschini, Miglior spettacolo di teatro ragazzi e giovani Eolo Awards 2015 e Menzione della Giuria a Giocateatro Torino 2014.
Nel 2017 debuttano a Giocateatro Torino con lo spettacolo per l'infanzia Tempo, regia di Bruno Franceschini.
Creano, inoltre, eventi performativi in spazi urbani: Scherzi ad Harte‚ In & Out‚ Tadito for you‚ Lena‚ "Oh Heaven” (il Paradiso sotto).

Parallelamente alla frequentazione della scena‚ la compagnia conduce un’attività pedagogica con lo scopo di approfondire e trasmettere il piacere di osservarsi drammatici e sorprendersi ridicoli.
Federica Tardito e Aldo Rendina sono artisti associati dell’Associazione Sosta Palmizi/MiBAC.